L’amour c’est plus que toi

Performance di Javier Pividal e Manuel Rodríguez. A seguire incontro con gli artisti moderato da Sol Costales.

Ma, per saperlo, per sentirlo, bisogna osare, bisogna avvicinare il nostro viso alla cenere. E soffiare dolcemente perché la brace, al di sotto, ricominci a sprigionare il suo calore, il suo bagliore, il suo pericolo. Come se, dall’immagine grigia, s’elevasse una voce: “Non vedi che brucio?” (Didi-Huberman)

Fin dalla loro origine in un luogo fuori dalla Storia, le immagini attraversano il tempo incendiando gli schermi, e da quell’anacronistico incendio sorge la cenere che ci accompagna per tutta la nostra vita, aderente al corpo, accumulata sotto le nostre palpebre. Pier Paolo Pasolini segnalò piccoli incendi – lucioles – nel buio della notte. È necessario penetrare nell’opacità del linguaggio, nell’oscurità dell’immagine, affinché il nostro sguardo saturo scopra il tremolio delle lucciole, il loro scintillio. Quale lettura possiamo trarre dalla loro vibrante coreografia?

Javier Pividal, artista visivo residente all’Academia de España en Roma nel periodo 2019/2020 propone una serie di opere scultoree e installazioni affinché il ballerino e coreografo Manuel Rodríguez le possa abitare. L’amour c’est plus que toi è un’installazione viva, un itinerario coreografico negli spazi dell’Academia de España abitati, per un giorno, da Pasolini e Laocoonte, dall’oscurità e dalle lucciole, dal rame e dalla cenere.

….SHORT BIO……

Javier Pividal (Cartagena, 1971) è artista visivo ed è stato residente all’Academia de España en Roma nel periodo 2019/2020. Ha mostrato la sua opera in spazi come lo SCAN Project Room di Londra, la Whitebox Gallery di New York, il Magazin 4 di Bregenz, Austria, o l’Instituto Cervantes di Napoli, tra gli altri. Tra i suoi ultimi lavori ci sono la mostra personale ¿Por qué durar es mejor que arder? nella Sala Verónicas di Murcia, la mostra collettiva No se escribe, luminosamente, sobre un campo oscuro curata da Óscar Fernández per il Centro José Guerrero di Granada o la mostra Mia anima nera curata nella Blueproject Foundation di Barcellona come parte del collettivo The Perfect Lover. Nel 2018 realizza la performance El intruso insieme a Manuel Rodríguez per la Chiesa Verónicas a Murcia. La sua opera fa parte di diverse collezioni pubbliche e private: CA2M, Musac, Caja Rural Jaén, Fundación Ankaria, Fundación Museo del Grabado Español, Fundación CAM o Colección ICARM, tra le altre.

Manuel Rodríguez (Úbeda, 1980) studia balletto classico, danza contemporanea e Illustrazione al Real Conservatorio Profesional de Danza Mariemma e alla Escuela de Arte 10 di Madrid. Ha svolto il suo lavoro in compagnie come La Veronal, James Thierrée, Sharon Fridman, Emmanuel Eggermond e Provisional Danza. Ha ricevuto sovvenzioni da istituzioni e piattaforme internazionali come AECID, Kyoto Art Center, Centro Coreográfico Canal, MACBA, Graner Centro de Creación, Instituto Cervantes, Instituto Ramon Llull, Aerowaves, Fundación Cataluña la Pedrera e Centro Coreográfico de la Gomera, tra gli altri. Le sue creazioni e interpretazioni sono state insignite e premiate al Copenhagen International Choreography Competition, al concorso Certamen Coreográfico de Madrid, al concorso Certamen coreográfico MasDanza, al NoBallet International Choreography Competition Ludwigshafen, al concorso Certamen Coreográfico Burgos – New York e al Gdansk International Solo Dance Contest in Polonia. È stato nominato ai Premios de la Crítica Catalana e ai Premios Butaca di Barcellona.Premios Butaca de Barcelona.

Ingresso libero previa prenotazione a: prenotazioni@accademiaspagna.org

Evento organizzato dalla Real Academia de España a Roma

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